Ciao a tutti,

oggi vi voglio dare una ricetta che ormai molti usano, io la faccio da anni, prima era semi-sconosciuta, io infatti la avevo fatta verametne a caso utilizzando fecola e maizena con la sola aggiunta di acqua…tempo dopo mi hanno dato questa ricetta che sostanzialmente non ho più cambiato (a parte le diverse prove e varianti che sono solita fare )

vi raccomando comunque di:

1 Non fare le formine troppo sottili, infatti quando ho provato si sono formate delle crepe

2 Lasciare asciugare molto bene le formine

(in quest’immagine stavo facendo dei pensierini che più avanti vi farò vedere ma non trovavo foto migliori da mettere per questo post  anche se appunto la preparo davvero da anni 😀

La ricetta che seguo da tempo è questa:

4 tazze da the di bicarbonato

2 tazze da the di maizena

circa 3 razze da the di acqua

1 cucchiaino di olio di semi (facoltativo)

PER AVERLA SEMPRE A PORTATA DI MANO LA POTETE SCARICARE QUI SOTTO

 

Preparazione:

Mescolate tutti gli ingredienti tranne l’olio e mettete in una pentola (puo’ essere usata anche quella che usate abitualmente in cucina visto

è tutto naturale).

Iniziate a mescolare fino a quando vedrete che il composto si staccherà dalle pareti della pentola

Mettete su un tagliere e lasciate raffreddare un pochino.

Se non usate l’olio di semi inziate subito ad usarla, altrimenti aggiungete l’olio, maneggiatela un attimo, passate sulla farina l’esterno e lasciate

riposare l’impasto ancora un pò . L’olio me lo hanno consigliato, io a dire la verità faccio più spesso la versione senza, ma ho provato ad usarlo, in realtà

la pasta mi sembra molto soffice anche senza aggiungerlo

Per fare le formine potete farle a mano, utilizzare dei taglia-biscortti o usare quelle per il pongo.

Visto il meraviglioso colore bianco però vi consiglio di utilizzarla per fare dei pupazzi di neve. Presto vi farò vedere come faccio i miei.

Come suggerisce il titolo io NON faccio cuocere la pasta in forno ma la faccio seccare al sole (anche se in questi giorni di emergenza pioggia è ovviamente

impossbiile) La metto sempre su di qualche libro o pezzi di legno con carta forno . Questo perchè potrebbe piegarsi,

Quando si è un po’ seccata la porto all’interno e la lascio sotto (o sopra) i termosifoni, anche in questo caso su carta forno e libri-tavola di legno per farla seccare per bene.

Una volta secca la potete dipingere o potete incollare qualche piccola immagine ricilata da qualche rivista per bambini

 

 

 

 

 

Ciao a tutti, vi lascio velocemente una filastrocca, con lavoro, questa volta i bambini dovranno fare il “contrario” di quel che dice la filastrocca, infatti Gigi il subacqueo prende dei pesci per il suo acquario ma questa volta noi dopo averli colorati dovremo incollarli di nuovo nel mare, per liberarli!

Filastrocca con l’utilizzo del CQ, come noterete a volte lascio un paio di errorini,, non sono sviste, spesso lo faccio proprio per vedere se i bimbi si accorgono dell’errore e vi dirò che hanno l’occhio allenato! 😀

In questo caso potete ad esempio vedere si risciacqua e e si attiva! Questo perchè solitamente la faccio copiare e ritaglio-coloro solo i lavori

SI SCARICA QUI, COME SEMPRE SI APRIRA’ UNA TABELLA, IL LINK PER SALVARE LO TROVATE APPENA SOTTO!

LAVORO CQ

 

CIAO A TUTTI! Come anticipato ieri nel gruppo facebook vi lascio la ricetta dei famosi Gingerbread man o pan di zenzero qui in Italia! Come sapete tutti sono biscotti speziati dal sapore particolare, infatti non a tutti piacciono ma sicuramente sanno di Natale…

Ma bando alle ciance, la ricetta e’ questa:

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ingredienti:

3 TAZZE DI FARINA

2 CUCCHIAINI DI ZENZERO

1 CUCCHIAINO DI CANNELLA

UNA PUNTA DI NOCE MOSCATA

MEZZO CUCCHIAINO DI CHIODI DI GAROFANO

MEZZO CUCCHIAINO scarso DI SALE

MEZZO CUCCHIAINO DI BICARBONATO

MEZZO CUCCHIAINO DI LIEVITO

140 GR DI BURRO AMMORBIDITO

1 UOVO

150 GR DI ZUCCHERO

160 GR DI MIELE O MELASSA

 

PROCEDURA:

 

Per prima cosa mescolate le farine, potrebbe bastare il mezzo cucchiaino di bicarbonato per la lievitazione ma ho preferito aggiungere anche un po’ di lievito.

In una ciotola a parte mescolate il burro con lo zucchero, una volta ottenuta la crema aggiungete l’uovo e il miele (o melassa)

Lavorate l’impasto inizialmente con il cucchiaio, aggiungendo le farine (farina, spezie, bicarbonato, lievito e sale) che avevamo mescolato precedentemente un po’ alla volta.

Lavorate fino ad amalgamare bene il tutto, formate la classica palla e mettete  a riposare in frigorifero per almeno 45 minuti.

Prendete la pasta dal frigo e tagliate le formine, come vedete oltre agli omini potete preaparare anche stelline, alberelli e altre forme.

Mettete ora in una teglia con carta forno e infornate a 180 gradi per circa 10-15 minuti, fino a che saranno dorati!

Lasciate raffreddare e decorate con la glassa

Io solitamente preparo la classica con l’albume ma questa volta ho optato per qualcosa di veloce utilizzando zucchero a velo mescolato a poca acqua tiepida

quindi circa 1 tazza di zucchero a velo mescolato a poca acqua, iniziate con un cucchiaio e vedete quanta ne va, ovviamente deve venire cremosa, l’impasto per la classica glassa insomma 🙂 controllate che sia bella liscia e poi andra’ divisa in tazzine e colorata con i coloranti alimentari.

Ora con una piccola tasca da pasticcere decorate il tutto!!!!! Molto divertenti e buoni 🙂

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Ciao a tutti, oggi vi voglio far vedere un esperimento scientifico velocissimo riguardo il Vajont, come saprete tutti la sera del 9 ottobre 1963 a causa della caduta di una colossale frana nella diga si provocò l’inondazione e la distruzione del fondovalle  in particolare nel paese di Longarone e la morte di 1.917 persone.

Oggi facciamo un piccolo esperimento per far capire anche ai piu’ piccoli cosa e’ successo

MATERIALI:

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1 contenitore con dell’acqua

2 sassi (uno piu’ grande dell’altro per dimostrare anche la forza dell’acqua in conseguenza al peso e la velocita’ con cui cadono)

1 straccio o asciugamano per non bagnare troppo

ESPERIMENTO:

Per prima cosa proviamo a gettare nel contenitore il sasso piu’ piccoio, non gettandolo con forza (questo per far vedere che non succede niente all’acqua sia perche’ il pezzo e’ piccolo sia perche’ viene gettato con minore forza) infatti l’acqua non uscira’ dal contenitore.

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Ora proviamo a gettare il sasso piu’ grande con forza per fare vedere cosa successe al Vajont quando frano’ un pezzo del monte Toc. L’acqua uscira’ dal contenitore.

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Veloce ma d’effetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao a tutti, oggi come saprete e’ il giorno che ricorda quello che successe la sera del 9 ottobre 1963, quando a causa della caduta di una colossale frana e  la conseguente tracimazione dell’acqua, ci fu una grossa inondazione e la distruzione degli abitati del fondovalle, tra cui in particolare Longarone, e la morte di 1.917 persone.

Oggi per ricordare quanto accaduto possiamo fare vedere e soprattutto capire ai bambini con un semplice esperimento scientifico

materiali:

come da foto, un paio di sassi uno piu’ grande dell’altro  (questo anche per far capire la differenza di peso e velocita’ e la conseguente reazione dell’acqua)

un contenitore con dell’acqua

uno straccio o asciugamano per non bagnare troppo

PROCEDURA:

Per prima cosa spieghiamo un attimo cosa sussesse la sera del 9 ottobre 1963, poi facciamo vedere prima cosa succede gettando un sasso piu’ piccolo (il mio era abbastanza grande, se lo trovate piu’ piccolo e’ meglio) e lentamente, vedrete che l’acqua non uscira’ dal contenitore o ne uscira’ pochissima, ripetiamo ora l’esperimento con un sasso piu’ grande (in questo caso spiegando che e’ come successe per il Monte Toc a Longarone) e gettandolo in modo piu’ deciso. A questo punto per lo stupore dei bambini vedrete che l’acqua del contenitore provochera’ una mini inondazione.

Veloce ma sicuramente d’effetto.

 

20160914_151743.jpgCiao a tutti, oggi vi voglio fare vedere un gioco velocissimo che può essere fatto solo all’aperto (chiaramente) visto dovrete usare pistole ad acqua e gessetti!

PREPARAZIONE E GIOCO X 2 GIOCATORI

CON IL GESSETTO SEMPLICEMENTE dovete scrivere per terra dei numeri, possono essere bassi oppure piu’ grandi, dipende dal grado di difficoltà che volete dare al gioco!

Ora dovete dire a voce alta un’addizione o sottrazione e chi spara per primo al giusto  numero con la pistola ad acqua ottiene un punto.

esempio:

Andrea e Mario giocano e voi dite i numeri

voi: 3+4

Andrea spara al 7 e fa punto

VINCE LA PARTITA CHI FA PIU PUNTI

Variante X 1 SOLO GIOCATORE:

Per far giocare 1 solo bimbo dovrete contare 5 secondi e se il bimbo avra’ sparato al numero giusto ottiene punto lui altrimenti lo ottenete voi.

Variante PER I PICCOLI:

Al posto delle addizioni e sottrazioni semplicemente chiamate un numero che dovranno individuare!

 

CRRRRRRREEEEAAAAAAA   ,

Ciao a tutti, oggi voglio farvi vedere come facciamo le nostre ZOLLETTE, a dire la verità  Non ho mai seguito nessuna ricetta, ho fatto una prova qualche anno fa perché ovviamente tutti sappiamo che se lo zucchero diventa umido di conseguenza quando si asciuga si cristallizza e diventa duro e così la prima volta ho fatto una prova mettendolo a scaldare leggermente (per farlo sciogliere senza farlo caramellare)  ed è venuto molto bene, quindi la seconda volta ho pensato di provare di nuovo ‘a freddo’ anche per velocizzare il lavoro e da allora lo faccio sempre così

La bella cosa è lo stupore degli ospiti arrivati al caffè, piacciono davvero Molto!

Per gli ingredienti vi lascio alla foto sopra e sotto

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Procedimento

Mettete in una ciotola circa 100 gr di zucchero (sono perfetti per gli stampini da cioccolatini) io questa volta ho provato anche a farne qualcuno con lo stampo delle Madeleine ! Aggiungi un cucchiaino di acqua e mescola bene

N.B. Se li vuoi lasciare bianchi classici mescola sempre 100gr di acqua a 1 cucchiaINO di acqua ( PER cucchiaino intendo piccolo) ma visto che le dimensioni possono variare di poco il vostro zucchero dovrà sembrare tipo la sabbia bagnata per capirsi, ne basta appunto davvero poca

Per i colorati va bene sempre 100 gr zucchero e un cucchiaino acqua, ma se fate appunto i 3 colori quindi le dividete in 3 coppette (coloranti van bene sia liquidi che in pasta, anche se quest’ultimi vanno mescolati bene)fate attenzione a mettere poco colorante altrimenti aggiungete un po di zucchero senno’  il risultato finale sarà sempre a zollette ma che si rompe più facilmente, invece se fatto bene rimane duro e non si rompe, poi anche la forse questioni di gusti 😀 provatelo

Non ho fatto foto del procedimento anche se vedere lo zucchero colorato era proprio bello già così!

Lascia in posa almeno un paio di ore nello stampo dove avrete messo lo zucchero ben premuto e capovolgilo su un piatto, lascia asciugare ancora fino a che non diventano belli duri per mettere nella zuccheriera😀

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Qui ne manca già qualcuno 😀

Gli stampi cioccolatini sono perfetti perché non sono troppo grandi e ho contato che equivalgono circa a 1 cucchiaino, 1 e mezzo di zucchero quindi le persone possono regolarsi così! Se volete farli rettangolari potete usare gli stampi per il ghiaccio vengono lo stesso ma li di solito sono da mangiare così e non per zuccherare a meno che non siate  dolci 😁😁😁😁

Nelle foto non li avevo ancora messi a posto nella zuccheriera, magari più avanti vi faccio vedere anche come li preparo per regalarli

A presto

FLUIDO NON NEWTONIANOCiao a tutti, oggi vi faccio vedere un esperimento che potete fare in casa usando solo 2 ingredienti che avrete sicuramente già in dispensa! La prima volta che ho fatto questo esperimento e’ stato per la ricetta che mi ha passato un’amica (che pero’ non lo aveva provato)e con le sue dosi non era venuto, pero’ avevo un vago ricordo di un fluido simile e pensando  ho capito che sicuramete avevo messo troppa acqua!

Cosi ho provato mettendo l acqua a poco a poco e è veramente una cosa da provare!!!!!!!!

FLUIDO NON NEWTONIANO PERCHÉ??? PERCHÉ  la sua viscosità varia a seconda della pressione che esercitiamo quindi molto diverso dall’acqua o dall ‘olio che continuano a scorrere anche se e sercitiamo una pressione su di loro

Un esempio pratico una volta ottenuto questo fluido noterete che ha una viscosità simile a quella di alcune torte  quando cade verso il basso quindi se non esercitiamo alcuna pressione mentre se provate ad afferrarlo o stringerlo tra le mani notere che diventerà solido ma aperta la mano tornera allo stato liquido!!!! Da provare anche con il dito se lo affonderete con forza sentirete solido mentre se lo mettete nel liquido piano sembrerà appunto liquido!!!

Vi consiglio la prima volta di provare con soli 60 grammi di maizena e mezza tazzina di acqua aggiunta poco alla volta, quando diventerete più esperte potete abbondare con le dosi, ora a volte mettiamo anche una scatola intera di maizena

Spero dalle foto si possa notare ma vi assicuro che la prima volta che l ho fatto qualche anno fa sembravo una bimba piccola PErché sembrava quasi impossibile, vi consiglio di provarlo, sia per spiegare Newton ai bimbi e quindi fargli vedere I casi dove la teoria è diversa e anche perché ci si divertono tantissimo, basta dargli qualche sopresina Kinder  da tuffare😀e non preoccupatevi per   lo sporco perché  come vedete dalla foto finito di giocare i vestiti si spazzolano e dal tavolo si secca e si rimuove com una passata di straccio

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Potete conservarlo im frigo diversi giorni ai bimbi piace ancora di più bello freddo, unica cosa aggiungete un goccio di acqua fino a tornare ala giusta consistenza, potete anche aggiungere colorante alimentare liquido noi una volta abbiamo fatto una sorta di palude verde dei mostri rospi dei puffi bleah ehehee

A presto e fatemi sapere se provate aa farlo a casa vostra ciao

Se volete fare un gioco dopo l’esperimento potete vederlo qui

COME FARE LO SMALTO PER PRINCIPESSE O UNGHIE DA MOSTRO VERDI con materiali commestibili