Nuovo lavoretto o piccolo esperimento che permetterà sia di lavorare solo con i colori primari che creare dei veri arcobaleni di colore.

Come?

Materiali:

Carta scottex

Pennarelli

Acqua e contenitori (anche bicchieri di plastica)

Come si fa: colorate con i pennarelli il foglio di carta piegato, mettete nell’acqua e vedrete i colori spostarsi anche sopra come da video

Per le spiegazioni per non darle troppo complicate possiamo dire che la carta assorbente permette all’acqua di entrare, è costituita da fibre vegetali che hanno numerosi capillari nella loro struttura attraverso cui l’acqua può sollevarsi. Più sottile è il capillare, maggiore è l’acqua che sale, cercando di bilanciare la differenza di pressione. L’acqua si sposta quindi verso l’alto attraverso il materiale, sollevando le molecole di colorante con esso.

Ovviamente per far vedere meglio l’ effetto di capillarità potete farlo mettendo più contenitori vicini con acqua e colorante e mettendo poi su ogni bicchiere della carta che va da un bicchiere all’altro

CIAO A TUTTI, oggi voglio farvi vedere un esperimento davvero semplice ma di grande effetto.

Per prima cosa versate della sabbia nell’acqua e osservate, la sabbia rimane sotto l’acqua ferma se la spostate poi si deposita di nuovo

Ora proveremo a raggruppare la sabbia

Le sole cose chen serviranno sono:

Contenitore con acqua

Spray scarpe impermeabilizzante (resistente all’acqua)

Sabbia

Come si fa

Spruzzate lo spray nella sabbia e mescolare bene. Prendere poi la sabbia e gettarne poco per volta nell’acqua

Cosa succede:

Lo spray impermeabilizzante contiene delle sostanze che hanno “paura” dell’acqua e sono chiamate idrofobiche. Respingono quindi l’acqua e impediscono alla sabbia di bagnarsi. Quando si versa la sabbia trattata nell’acqua, si forma uno strato d’aria tra loro. Ciò consente alla sabbia rimanere asciutta

Video qui

Ciao a tutti, sistemando vecchie foto ho trovato diversi lavoretti che non ho ancora postato ma che sono molto divertenti da replicare! Oggi vedremo come fare un vulcano che erutta veramente! In questo caso anche se ho trovato le foto del lavoro non si vede poi bene il finale visto avevo messo poco colorante in quel caso ma ho provato a farvi comunque vedere e ve lo spiego bene in modo che lo possiate fare nel migliore dei modi, perchè vi assicuro che ai bambini piace tantissimo e lo vorranno fare più volte!

materiali necessari

-sabbia avanzata da vecchio gioco (ho scritto così perchè io ho utilizzato proprio la sabbia fai da te che trovate qui sotto

LA SABBIA CINETICA FAI DA TE

quando era stata utilizzata diverse volte per non buttarla ho fatto l’esperimento appunto.

-colorante alimentare rosso (facoltativo ma rende  molto più reale l’esperimento)

-aceto

-bicarbonato

-2 bicchieri di plastica

Come si fa:

Con la sabbia creiamo il nostro vulcano, al centro facciamo un buco per inserire il bicchiere con all’interno il bicarbonato fino a metà almeno.Nell’altro bicchiere mescoliamo aceto e colorante alimentare rosso, questo vi consiglio di riempirlo un pò di più perchè sicuramente vorranno replicare. A questo punto versiamo l’aceto con il colorante all’interno del bicchiere con il bicarbonato….CON LA REAZIONE AVVERA’ UNA VERA E PROPRIA ERUZIONE 🙂 Come dicevo davvero molto simpatico e istruttivo, se volete potete anche aggiungere qualche dinosauro sotto e fare un pò di storia oltre che scienze, il gioco èassicurato 😉 A presto

Ciao a tutti, oggi vi voglio far vedere un esperimento scientifico velocissimo riguardo il Vajont, come saprete tutti la sera del 9 ottobre 1963 a causa della caduta di una colossale frana nella diga si provocò l’inondazione e la distruzione del fondovalle  in particolare nel paese di Longarone e la morte di 1.917 persone.

Oggi facciamo un piccolo esperimento per far capire anche ai piu’ piccoli cosa e’ successo

MATERIALI:

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1 contenitore con dell’acqua

2 sassi (uno piu’ grande dell’altro per dimostrare anche la forza dell’acqua in conseguenza al peso e la velocita’ con cui cadono)

1 straccio o asciugamano per non bagnare troppo

ESPERIMENTO:

Per prima cosa proviamo a gettare nel contenitore il sasso piu’ piccoio, non gettandolo con forza (questo per far vedere che non succede niente all’acqua sia perche’ il pezzo e’ piccolo sia perche’ viene gettato con minore forza) infatti l’acqua non uscira’ dal contenitore.

20171009_145426.jpg

Ora proviamo a gettare il sasso piu’ grande con forza per fare vedere cosa successe al Vajont quando frano’ un pezzo del monte Toc. L’acqua uscira’ dal contenitore.

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Veloce ma d’effetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao a tutti, oggi come saprete e’ il giorno che ricorda quello che successe la sera del 9 ottobre 1963, quando a causa della caduta di una colossale frana e  la conseguente tracimazione dell’acqua, ci fu una grossa inondazione e la distruzione degli abitati del fondovalle, tra cui in particolare Longarone, e la morte di 1.917 persone.

Oggi per ricordare quanto accaduto possiamo fare vedere e soprattutto capire ai bambini con un semplice esperimento scientifico

materiali:

come da foto, un paio di sassi uno piu’ grande dell’altro  (questo anche per far capire la differenza di peso e velocita’ e la conseguente reazione dell’acqua)

un contenitore con dell’acqua

uno straccio o asciugamano per non bagnare troppo

PROCEDURA:

Per prima cosa spieghiamo un attimo cosa sussesse la sera del 9 ottobre 1963, poi facciamo vedere prima cosa succede gettando un sasso piu’ piccolo (il mio era abbastanza grande, se lo trovate piu’ piccolo e’ meglio) e lentamente, vedrete che l’acqua non uscira’ dal contenitore o ne uscira’ pochissima, ripetiamo ora l’esperimento con un sasso piu’ grande (in questo caso spiegando che e’ come successe per il Monte Toc a Longarone) e gettandolo in modo piu’ deciso. A questo punto per lo stupore dei bambini vedrete che l’acqua del contenitore provochera’ una mini inondazione.

Veloce ma sicuramente d’effetto.

 

ciao a tutti! avete mai parlato di inquinamento marino?

Io ho fatto un piccolo esperimento che vi faro’ vedere, ma prima parliamo un attimo di inquinamento, per la prima volta quest’estate mi sono accorta di quanto siano cambiate negli anni le cose, vi spiego da piccola non mi ricordo di nessun cartello con divieto di balneazione, ne’ ricordo di aver mai visto pesci morti in mare e nemmeno di intestinali dopo aver fatto il bagno in mare, mentre quest’estate ho visto tutte queste cose, veramente brutto perche’ andando avanti di questo passo veramente non si potra’ piu’ entrare in acqua 🙁

Per spiegare meglio da dove arriva il principale inquinamento delle acque quindi ho fatto questo lavoretto, spero vi piaccia, ci sono dei disegni, vanno tagliati e incollati e  sotto a questi i bimbi dovranno scrivere le spiegazioni (a fondo pagina lo potete scaricare)

inq 2

-INQUINAMENTO DOMESTICO (DATO DAGLI SCARICHI, PRINCIPALMENTE PER I DETERGENTI USATI PER LA PULIZIA) acque non perfettamente depurate che vanno a finire nei fiumi e poi nei  mari, ma anche quello dei rifiuti che vanno ad inquinare le falde acquifere (ecco l’importanza della raccolta differenziata! a questo proposito un gioco qui IL GIOCO… DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

-INQUINAMENTO AGRICOLO  (DATO DA PESTICIDI E ALTRI PRODOTTI CHIMICI) vanno ad inquinare le falde acquifere tramite il terreno,  stessa cosa anche per il lavaggio delle stalle, liquami prodotti dagli animali che vanno a finire nei torrenti senza depurazione (inquinamento zootecnico)

-INQUINAMENTO INDUSTRIALE dato da sostanze inquinanti in quantità elevate da parte delle industrie, quali sostanze chimiche che utilizzano nelle lavorazioni, provocando danni all’intero ecosistema acquatico. SEMPRE QUI PUO’ FAR PARTE L’ INQUINAMENTO TERMICO: DATO DA ECCESSIVO impiego dell’acqua per raffreddare gli impianti di industrie, in particolar modo nelle centrali termoelettriche.

-INQUINAMENTO DA IDROCARBURI, PETROLIERE è causato soprattutto dal petrolio che fuoriesce dalle petroliere o che è presente negli scarichi delle acque usate per lavare le cisterne.

ESPERIMENTO:

 

Parliamo ora di un piccolo esperimento che ho fatto utilizzando semplicemente acqua ed olio, per spiegare che cosa succede ad esempio quando si rovescia del petrolio in mare

Come tutti sappiamo l’olio pesa meno dell’acqua e quindi sta a galla, proprio per questo possiamo usare

-bottiglietta piccola di acqua

-colorante alimentare blu

-acqua

-olio

-il disegno di un piccolo pesce che potete far disegnare ai bimbi o trovare sempre nello stampabile  (ne ho messi 3 perche’ sono piccolini)

Mescolare direttamente nella bottiglia acqua e colorante alimentare blu per ottenere il colore del mare, aggiungere olio e il pesce di carta (ricoperto di nastro adesivo per non farlo sciogliere)

Ora mescolare bene la bottiglia, capovolgerla e fare vedere ai bambini cosa succede quando si riversa in mare qualche sostanza, l’olio (in questo caso non lo ho colorato per far vedere meglio la differenza con l’acqua) tornera’ in superficie portando con se il pesciolino (che quando avete mescolato era in mezzo alla bottiglia insieme all’olio e l’acqua)

Mi scuso ma nelle foto non si vede benissimo, ma l’effetto sorpresa e’ assicurato 😉

si scarica qui inquinamento marino

Come sempre se fate il lavoro e volete condividelo mandate qualche foto nella mia pagina facebook, saro’ contenta di pubblicarlo!!!!