VISTO SIAMO NEL PERIODO DEL NATALE HO PENSATO FOSSE INTERESSANTE FAR SCOPRIRE DI PIU’ SUGLI ALBERI CHE VENGONO USATI quindi….

In genere per l’albero di Natale in Italia si usa un abete rosso; mentre nell’Europa Centrale come anche  nei Paesi nordici è comune  l’uso di abeti e più raramente si usano pini o altri sempreverdi, alcuni usano anche la Magnolia grandiflora.

in base alle diverse tradizioni possiamo dire che l’Albero di Natale viene allestito dal giorno 6 al giorno 8 dicembre dalla maggior parte della popolazione.

Non mi soffermo sulle decorazioni che si sono fatte negli anni sempre piu’ differenti ed esigenti, passando dalla classica pallina a quadrati, sfere, foto, lavoretti, cuoricini e moooolto altro

Torniamo invece agli alberi, possiamo dire di avere diversi tipi di ABETE E PINO

L’abete cresce nelle montagne, mentre il pino cresce sia al mare (marittimo) che verso le montagne.

La differenza principale tra queste due è che gli aghi che nell’ abete sono disposti individualmente sui rami e sono molto corti, mentre quelli del pino sono raggruppati a coppie o ciuffetti e sono piu’ lunghi. 

Un altra differenza e’ data dalle splendide e amatissime (da tutti i creativi) pigne

Nell’abete sono generalmente di forma piu’ allungata, mentre nel pino hanno la classica forma piu’ legnosa e tondeggiante. Sotto alcuni esempi

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Ora detto e spigato questo oltre alla bella cosa di manipolare diversi tipi di pigne (non mi soffermo sulla altre differeze tra pini con altri pini e stessa cosa per gli abeti perche’ oltre a diventare troppo lungo non sono certo espertissima in materia e diventerebbe difficile anche per noi aduti) la mia idea e’ questa con questa filastrocca far disegnare un ramo di pino secondo la spiegazione appena data

pini

si scarica qui pini

Stessa cosa per la versione inglese dove invece dovranno (quel che ho pensato io ma libera scelta) disegnare un ramo di Pino o Abete addobbato con le palline di Natale

si scarica qui christmas tree song

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ciao a tutti! avete mai parlato di inquinamento marino?

Io ho fatto un piccolo esperimento che vi faro’ vedere, ma prima parliamo un attimo di inquinamento, per la prima volta quest’estate mi sono accorta di quanto siano cambiate negli anni le cose, vi spiego da piccola non mi ricordo di nessun cartello con divieto di balneazione, ne’ ricordo di aver mai visto pesci morti in mare e nemmeno di intestinali dopo aver fatto il bagno in mare, mentre quest’estate ho visto tutte queste cose, veramente brutto perche’ andando avanti di questo passo veramente non si potra’ piu’ entrare in acqua 🙁

Per spiegare meglio da dove arriva il principale inquinamento delle acque quindi ho fatto questo lavoretto, spero vi piaccia, ci sono dei disegni, vanno tagliati e incollati e  sotto a questi i bimbi dovranno scrivere le spiegazioni (a fondo pagina lo potete scaricare)

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-INQUINAMENTO DOMESTICO (DATO DAGLI SCARICHI, PRINCIPALMENTE PER I DETERGENTI USATI PER LA PULIZIA) acque non perfettamente depurate che vanno a finire nei fiumi e poi nei  mari, ma anche quello dei rifiuti che vanno ad inquinare le falde acquifere (ecco l’importanza della raccolta differenziata! a questo proposito un gioco qui IL GIOCO… DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

-INQUINAMENTO AGRICOLO  (DATO DA PESTICIDI E ALTRI PRODOTTI CHIMICI) vanno ad inquinare le falde acquifere tramite il terreno,  stessa cosa anche per il lavaggio delle stalle, liquami prodotti dagli animali che vanno a finire nei torrenti senza depurazione (inquinamento zootecnico)

-INQUINAMENTO INDUSTRIALE dato da sostanze inquinanti in quantità elevate da parte delle industrie, quali sostanze chimiche che utilizzano nelle lavorazioni, provocando danni all’intero ecosistema acquatico. SEMPRE QUI PUO’ FAR PARTE L’ INQUINAMENTO TERMICO: DATO DA ECCESSIVO impiego dell’acqua per raffreddare gli impianti di industrie, in particolar modo nelle centrali termoelettriche.

-INQUINAMENTO DA IDROCARBURI, PETROLIERE è causato soprattutto dal petrolio che fuoriesce dalle petroliere o che è presente negli scarichi delle acque usate per lavare le cisterne.

ESPERIMENTO:

 

Parliamo ora di un piccolo esperimento che ho fatto utilizzando semplicemente acqua ed olio, per spiegare che cosa succede ad esempio quando si rovescia del petrolio in mare

Come tutti sappiamo l’olio pesa meno dell’acqua e quindi sta a galla, proprio per questo possiamo usare

-bottiglietta piccola di acqua

-colorante alimentare blu

-acqua

-olio

-il disegno di un piccolo pesce che potete far disegnare ai bimbi o trovare sempre nello stampabile  (ne ho messi 3 perche’ sono piccolini)

Mescolare direttamente nella bottiglia acqua e colorante alimentare blu per ottenere il colore del mare, aggiungere olio e il pesce di carta (ricoperto di nastro adesivo per non farlo sciogliere)

Ora mescolare bene la bottiglia, capovolgerla e fare vedere ai bambini cosa succede quando si riversa in mare qualche sostanza, l’olio (in questo caso non lo ho colorato per far vedere meglio la differenza con l’acqua) tornera’ in superficie portando con se il pesciolino (che quando avete mescolato era in mezzo alla bottiglia insieme all’olio e l’acqua)

Mi scuso ma nelle foto non si vede benissimo, ma l’effetto sorpresa e’ assicurato 😉

si scarica qui inquinamento marino

Come sempre se fate il lavoro e volete condividelo mandate qualche foto nella mia pagina facebook, saro’ contenta di pubblicarlo!!!!